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Di Luce ed Ombra... |
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Benvenuto nel mio Space!
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July 09 Alcune donneCi sono donne che ti passano accanto e profumano di diverso. Profumano di fascino, sensualità, profumano di vero e, spesso, anche di sesso. Le vedi camminare in mezzo alle altre, e hai l'impressione che il mondo le sfiori appena. Non stanno in mezzo alla gente. E' la gente che sta intorno a loro. Guardano lontano e dentro di se'. Le vedi che arrivano camminando come se si dondolassero, come se cullassero il loro corpo.
Lette queste parole in un profilo. Mi sono piaciute.
May 08 Ti sentoTi vedo in ogni cosa bella. Nella luminosità di un bella giornata di maggio, nei suoi colori, nella sua calma nell'ora di pranzo. Ti sento nel suo tepore, nel calore dei raggi che tornano ad accarezzare la mia pelle, nel profumo del pitosforo sul lungomare. Sento parte di te in tutto questo. Ti sento presente e vicina. Eppure quanto mi manchi mamma
April 07 Aria, acqua e terraMi sono decisa e così sono tornata ad una delle mie vecchie passioni: lo yoga! e così se con la corsa ricordo di tenere i piedi per terra (sono ancora un pò appesantita e la terra la sento eccome quando sgambetto!) e con l'acquabike sculetto nell'acqua, con lo yoga me ne vado un pò per aria. Ecco fatto, e con me sia l'armonia degli elementi no?
Lo yoga è rassicurante, come un porto sicuro e sempre disponibile. Ho iniziato a praticarlo da ragazzina e, seppure sporadicamente, mi ha accompagnata nelle diverse fasi della mia vita. Lo praticavo anche quando incinta e mio marito mi guardava impressionato allorchè mi trovava nel bel mezzo del salotto, in verticale sulla testa e col pancione prominente. Io gli spiegavo rassicurandolo che in quel momento anche il cioppolo ne beneficiava, perlomeno nella mia pancia una volta tanto si trovava, lui sì, con la testa in alto e i piedini rivolti verso il basso! Ma non riuscivo ad essere convincente credo, perchè continuavo ad essere osservata di sottecchi e con sospetto.
Ora, fare un pò di yoga in casa non è così agevole. Il cioppolo è sempre in agguato quando lo faccio. Se va bene mi si affianca e prova ad imitarmi. Lo trovo carinissimo quando prova a stare in equilibrio su una sola delle sue gambette e cerca di tenere ferma l'altra piegata. Poi alza le braccia e congiunge le manine sorridendo. Altre volte invece mi zompa addosso e mi si siede comodamente sulla schiena mentre sono piegata in avanti. E questo non è mica bello.
Stasera ho provato un deterrente per tenere lontani gli uomini di casa dalla mia stanza. Ho messo su il cd dei mantra. La musica accompagna i suoni gutturali dei monaci tibetani (ora tristemente alla ribalta della cronaca ahimè). I loro canti a me piacciono, agli altri due decisamente no, eheheh. Ben felice di questo.
Con l'aiuto dei monaci (che non possono non portarmi in una dimensione più spirituale) e l'azione della respirazione che si fa lenta fondendosi col movimento... bè diventa naturale prendere quota.
Ho un sogno che forse riuscirò finalmente a realizzare. Praticare yoga con dei maestri, magari in riva al mare, in un posto da favola.
Certo poi mi si dovrà atterrare con una sassata :-)
March 21 Vita dolce"Appuntamento in centro con un'amica per il caffè. Chiacchiere, i discorsi di sempre e come sempre ci andiamo giù pesante: vita, amore, sesso, persino morte (e in meno di un'ora! ehm), ma anche "bel rossetto che hai"... e si ride. Cara la mia Ale, ci sei da sempre... Poi la saluto ma non ho voglia di rincasare subito. Un salto in libreria, mi tuffo avidamente sulle novità, compro il nuovo di Irene Nemirowsky, "Jezabel", processo ad una omicida, dissoluta femme fatale... sì, promette bene :-) Trovata questa vecchia pagina di un mio diario la riposto qui oggi per ricordare quanto può essere "dolce" a volte la vita. Voglia di dolcezza e di primavera. (un augurio speciale di Buona Pasqua)
- il dono -
March 12 Vite interrottePer l'accusa di avere effettuato aborti clandestini, Ermanno ha deciso di interrompere la sua. Gettandosi dall'undicesimo piano del palazzo in cui si trovava il suo studio. Non voglio entrare in merito al discorso moralistico, certamente controverso in questo ambito, anche se come donna non posso non mettermi anche nei panni di chi sia così disperata dal non volere o non potere sostenere una gravidanza. Decisioni sofferte, responsabilità sofferte. Quello che per me egoisticamente conta e che Ermanno mi mancherà, certa che la sua scomparsa lasci un vuoto nel cuore di molte donne che sono diventate mamme grazie anche a lui. Legherò il ricordo del suo volto sorridente a quello di molti momenti preziosi. La prima volta che nell'ecografo ho visto mio figlio, le visite successive di controllo, il momento del parto. Con competenza, cordialità, una certa giovialità a volte quasi intima, sapeva rassicurare e allo stesso tempo partecipare alla gioia del momento. Forse per questo, per il carattere che dimostrava, mi risulta ancora più stridente pensare a lui che all'improvviso decide di interrompere la propria vita, in quel modo.
Addio Ermanno, per me comunque il tuo pensiero rimarrà sempre associato alla bellezza e alla gioia di un momento unico, delicato e felice, che hai contribuito a rendere ancora più speciale.
March 11 Tatin e la corsaIeri sera ridevo correndo sotto la pioggia. Sono uscita di casa nell'ora serale di malavoglia, arrivata dal lavoro mi sono svestita e rivestita con eccessiva flemma, anche le nike sembravano rifiutarsi, ed io pensavo - ma chi me lo fa fare stasera? - Tipico che ogni volta che faccio fatica a "mettermi in moto" poi è la volta che più apprezzo la mia corsetta. Come ho iniziato a sgambettare, le prime gocce dal cielo. Uff, ecco lo sapevo che dovevo stare a casa. Poi. Il ritmo della musica nelle orecchie e il fatto, niente affatto disprezzabile, che il lungomare fosse praticamente buio e deserto mi hanno rianimata. Messo il cappuccio del mio keyway - si fa per dire, che in realtà il keyway è del cioppolo, ancora non mi sono decisa a prenderne uno di taglia adeguata! - imbacuccata come potevo, ho continuato imperterrita. Ad un certo punto, vuoi che mi sono vista "da fuori" novella Igor del mitico Frankestein Jr, vuoi che la pioggia si è fatta più intensa... mi è scappato da ridere. Ma tanto. Ero proprio ilare, ridevo come una scema. Che bello ridere di se stessi! E, sarò retorica, che bello respirare il profumo del mare nell'oscurità, sudando e ossigenando il corpo e la mente e immaginando di essere una ballerina di lap dance (ma solo a me certi ritmi fanno pensare a questo "sogno proibito?") Stasera invece... lasciamo perdere va, che oggi mi è sembrato di non farne una giusta. E ho pure il magone per una cosa che mi ha molto scossa. Ma questa è un'altra storia...
Domani Tatin si torna sul lungomare eh? Corri, corri e non farti fermare dalla pioggia mai!
February 29 Tatin e il cioppolo"Tatin... sempre più Tatin..."
Il mio cucciolo ogni tanto intona questa canzoncina di sua invenzione e inevitabilmente poi me lo sbaciucco.
Adoro quando è mio figlio (il mio "cioppolo", "scricciolaus" e quant'altro) a darmi i nomignoli affettuosi. Sorvolo su altri che mi attribuisce e che talvolta mi lasciano un pò basita, ma è con Tatin che mi fa sciogliere. Tatin che diventa "la Tatti" quando parla di me con terzi.
La cosa mi fa sorridere per due motivi: il primo è che è una caratteristica della mia famiglia quella di attribuire a tutti nomignoli, è un fattore proprio genetico! Mia mamma (Mammucci) chiamava mio papà non col suo nome di battesimo, per lei lui era semplicemente l' "Uomo".
- Uomoooo! -
Mi sembra ancora di sentirla quando lo chiamava un pò smielosa da un'altra stanza. Io per i miei genitori sono sempre stata "Moretto" (Morino e pure Rino!) mentre per mia sorella ero "la Pincia". E mia sorella... bè per me e solo per me lei è la Penfield-d-d-d!!!! sempre detto con enfasi! Meglio sorvolare su come mi chiama lei ora. Mia nonna per mia mamma era "Gioconda" (Giucundin) e via di seguito... potrei fare un albero genealogico della mia famiglia usando solo soprannomi.
Ma tornando a "Tatin"... la cosa che mi intenerisce di più forse il fatto che "il cioppolo" che ha sei anni a volte sembra essere molto protettivo nei miei confronti. Quasi che la piccola di casa sia io. La sua tatina, la sua principessa, da difendere sempre e comunque, anche quando insidiata dal "pappo" malfattore (il quale in questo periodo non può permettersi neppure di avvicinarmisi... dura la vita dei papà durante il periodo edipico!)
Tutto questo naturalmente solo un esempio banale del binomio che si crea tra una mamma e il suo bambino.
Certo che alcuni gesti, semplici e naturali, hanno l'efficacia della magia più potente :-)
Al mio scricciolo, in ricordo di un momento particolare della sua e della nostra vita.
Mamma. Tatin.
![]() January 28 Vanità Ultimamente tutto ciò che assumo è "anti"...
Mi sentivo un pò giù di tono e ho pensato di ricorrere a degli integratori, scoprendo che sono "anti-radicali liberi". Ho acquistato una crema per il corpo, mi piaceva la sua consistenza, il suo profumo e poi ho scoperto che è "anti-età". Antietà pure la crema che metto sul viso la sera. Tutto ciò mi rammenta che inesorabilmente il tempo sta scorrendo, si avvicina il mio 42° compleanno e il "fiore" è bello che sbocciato, più che maturo direi! Tutto questo mi fa sorridere a dire il vero. La mia vanità è sempre stata uno dei miei punti deboli. Lo si vede anche in alcuni autoscatti che divertitamente ho fatto negli ultimi anni.
Ho smesso di fumare, ho preso ad andare a correre la sera... uhm, lo faccio solo per vanità? E' vanità il volersi bene?
January 19 Il fiumeGuardando in me, appena sotto la superficie del mio aspetto, dei miei movimenti misurati, della mia apparenza quieta e riflessiva, del mio sforzo costante per mantenere l’equilibrio… c’è un fiume in piena che scorre inesorabilmente e incessantemente. Non è turbolento ma scorre sotterraneo, silenzioso, gravido.
E’ la mia passionalità, è il mio essere più generoso, quello che vuole darsi senza chiedere, quello che ha bisogno di esondare di tanto in tanto, pena una perniciosa forma di apatia, di silenzio e torpore emotivo. Tempo fa ho voluto dare un nome a questo mio "essere", a questo mio sentire fluido: Hana.
Il nome del mio fiume significa "fiore".
Voglio considerare questo fiore la mia parte più vitale, quella che non si lascia ingabbiare dall' insoddisfazione o dalla solitudine, avvertite nei momenti bui. Poichè è amore donato per il piacere di donarsi. Un amore giocoso e solare, sensuale. Ma è anche amore per il Tutto, energia e calore che investono corpo, sensi, ma anche cuore e anima.
Hana è pura energia femminile.
Ora è forse più silente, ma c'è e continua a scorrere sotterranea.
![]() January 04 Cara Befana...Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono Che la calmasse come un perdono Che la possedesse e fosse anche un dono Era tanto tempo che aspettava l'Uomo Che la ipnotizzasse solo con il suono Di quella sua voce dolce e impertinente Che proprio non ci poteva fare niente Che la fa sentire intelligente Bella, porca ed elegante Come se fosse nuda tra la gente Ma pura e santa come un diamante Un Uomo dolce e duro nell'Amore Che sa come prendere e poi dare Con cui scopare, parlare e mangiare E poi di nuovo farsi far l'Amore Per seppellirsi tutta nell'odore Che le rimane addosso delle ore Che non si vuole mai più lavare Per non rischiare di dimenticare Che le ricordi che sa amare Un Uomo che sappia rassicurare Che la faccia osare di sognarsi Come non é mai riuscita ad immaginarsi Un Uomo pieno di tramonti D'istanti, di racconti e d'orizzonti Che ti guarda e dice cosa senti Come se leggesse nei tuoi sentimenti
Un Uomo senza senso Anche un po' fragile ma così intenso Con quel suo odore di fumo denso Di tabacco e vino e anche d'incenso Impresentabile ai tuoi genitori Così coerente anche negli errori Proprio a te che fino all'altroieri Ti controllavi anche nei desideri Tu che vivevi nell'illusione Di dominare ogni tua passione Tu che disprezzavi la troppa emozione Come nemica della Ragione Non sei mai stata così rilassata Così serena ed abbandonata o Così viva e così perduta Come se ti fossi appena ritrovata con Un Uomo dolce e duro nell'Amore Che sa come prendere e poi dare Con cui scopare, parlare e mangiare E poi di nuovo farsi far l'Amore ...
Cara Befana vorrei che portassi tutto questo nella calza delle donnine a cui voglio bene... io esclusa perchè, come sai, ho già tutto questo...
vabbè... e non si può nemmeno un pò scherzare o sognare!!
(scusa cimò se ti ho rubato il testo di finardi, se vuoi puoi prenderti lui)
:-))
December 30 Colazione da Tiffany Colpita ed affondata ieri sera di nuovo da "Colazione da Tiffany".
"Per essere felice devi appartenere, finchè scappi ti imbatterai sempre e solo in te stessa!"
E dentro sento ancora quelle note musicali...
A tutte le donne selvatiche non per scelta, a tutte le "matte autentiche".
December 21 Il Direttore Il Direttore entrò nella stanza. Anche se impercettibilmente, l'atmosfera mutò. Le ragazze sembravano non essersi accorte della sua presenza eppure ad un occhio attento non sarebbe sfuggito il colorito un pò più acceso di alcune di loro. Il chiacchiericcio divenne un poco più sommesso, le ragazze raccolte in un angolo della sala presero posto sull'ampio tappeto, cercando la postura più comoda e aggraziata che fosse loro consentito. Alcune di loro iniziarono a guardarsi di sottecchi non trattenendo un sorriso malizioso. Il Direttore indossava quella che sembrava una lunga vestaglia di seta nera, aveva lo sguardo cupo e severo. In piedi, scrutò le ragazze una ad una e nella stanza calò il silenzio, dopodichè si udì quello che alle più sembrò un sospiro : "Hana".
La ragazza invocata si alzò e gli si avvicinò, non osando i suoi occhi cercare quelli di lui. Sentiva le gote infiammate pure ostentò sicurezza nel muoversigli incontro. "Vuoi seguirmi nel mio studio, per favore?" Hana fece un lieve cenno del capo e seguì il Direttore senza proferire parola. "Bene Hana, chiudi la porta e siedi". Un fruscio di veste rosa e Hana si sedette di fronte a lui, il quale appoggiato alla scrivania, la sovrastava. Hana non riusciva a guardarlo in volto. "Sai perchè ti ho convocata?" e proseguì senza aspettarsi risposta "Sono giorni che ti osservo. Dopo lunga esamina delle candidate da me prescelte, ho deciso... Hana.. vorrei fossi tu la mia geisha... Ma la mia decisione perderebbe la sua forza se mancasse il tuo benestare, vorrei sapere che ne pensi". Seguì un momento di silenzio. Hana fece un lungo respiro e finalmente alzò gli occhi verso di lui. "Signore, sarei onorata di diventare la Sua protetta" e il suo sorriso tradì la gioia fino a quel momento celata. "Bene Hana" anche il tono di voce del Direttore tradì un certo sollievo. "Allora tu certamente sai già quali saranno i tuoi obblighi verso di me e i miei verso di te. Leggerai comunque attentamente questo contratto che ti sottopongo dopodichè lo firmerai se lo riterrai conforme alle tue aspettative e..." "Signore, con rispetto... vorrei dire che sì, leggerò il contratto e lo firmerò, ma sarà pura formalità. Ciò che sento dentro, e da tempo, è già indice della mia appartenenza a Lei, mio Signore. Sono sicura saprà rendersene conto anche ora..." Hana era tornata a guardare verso il basso, di nuovo le gote in fuoco. Aveva anche osato interromperlo. Il Direttore le sollevò il viso toccandole il mento con la mano. "Hana... avevo visto bene... tu hai il fuoco dentro ed un fiume di dolcezza a blandirlo... Sei mia Hana, lo sarai sempre più... Ora alzati e vieni a me. Dovrai firmare il nostro accordo anche con il tuo corpo, lo sai vero?" Hana si alzò e gli si avvicinò, i due corpi ora si sfioravano, lei sentì per la prima volta l'odore della pelle di lui. Lui le aprì la veste scoprendole i seni... (fantasie, di Luceombra)
December 20 L'urloAlcune settimane fa mi capitava di fare sogni popolati da personaggi a dir poco oscuri. Tra questi un inquietante killer sanguinario il quale mi ha fatta svegliare nel cuore della notte: palpitazioni, un urlo strozzato in gola, sudore, e la sgradevole sensazione che io questo sogno lo avessi già fatto e che quel personaggio già lo conoscessi.
Pochi giorni dopo ascoltando per caso in auto una vecchia canzone dei Tears for Fears "Woman in chains" ho alzato il volume, l'ho intonata e ad un certo punto mi sono commossa fino alle lacrime. Tutto questo mi stava dicendo qualcosa di preciso. Che ero un pò esaurita? Forse, ma non solo. Confortata anche dalla rilettura di alcune pagine di "Donne che corrono coi lupi" (Clarissa Pinkola Estes) ho avuto la conferma di ciò che in fondo sapevo bene! Sognare l'Uomo Nero ha una forte valenza psicologica per una donna (anche gli uomini sognano gli uomini neri??): quando lo si sogna significa che una parte vitale e importante di noi sta soffrendo. La nostra vita interiore, la nostra anima, soffrono ad esempio quando la nostra creatività viene rallentata od ostacolata, quando dedichiamo troppo poco tempo a nostri sogni, ai veri amori, alle nostre vere aspirazioni.
Malessere e aggressività, ribellione, desiderio di trovare una feritoia per sfuggire diventano allora insopprimibili, non si può più fare a meno di guardare in faccia i "predatori della nostra psiche" e affrontarli a muso duro. Talvolta scopriamo con sgomento che gli assassini dei nostri sogni siamo proprio noi stesse quando permettiamo che la nostra autostima crolli. Ma ben altri possono essere i "mostri". Un modo distruttivo di vivere ed agire, un compagno od amante sordo ai nostri bisogni, un lavoro o un ambiente oppressivi... e tutto quanto contribuisce ad ingabbiare il nostro spirito più vitale. L'urlo. L'urlo dentro. Irrompe allora e ci fa fare atti ben precisi. Ho visto donne liberare improvvisamente una scrivania, sistemare un angolo della casa tutto per loro, voltare pagina, liberarsi di un rapporto, insistere su un intervallo, una pausa, rompere le regole, fermare il mondo oppure correre a perdifiato per recuperare il tempo perso, le ho viste di nuovo felici di creare qualcosa e tornare a se stesse.
E dopo di allora l'Uomo Nero non è più tornato nei loro sogni.
![]() December 12 SegniIeri guardavo il mio viso allo specchio mentre lentamente mettevo la crema idratante. Mi indagavo e ripensando a quanto vissuto quest'anno, tanti momenti delicati, difficili, la ripresa del lavoro dopo anni di "casalingato", la rivoluzione delle mie abitudini, il dolore per la malattia e la perdita di mia mamma, strappo lacerante che ancora non si rimargina e tanto altro...
Di tutto questo è rimasta traccia nel mio viso in una piccola ruga sulla mia fronte. Quella ruga significa così tanto per me, c'è davvero tanto in quel solco della mia pelle. Stamattina immagino che un pollice la spiani delicatamente, facendomi sorridere... October 09 GrazieSeptember 30 Fiore rosso... E in questo momento ogni cosa bella, anche la più piccola, è un pezzo di paradiso che accolgo con emozione e gratitudine. Fiori rossi su sfondo scuro. August 01 Buon compleanno
December 21 Domande difficiliCi sono dei quesiti che talvolta ci mettono in imbarazzo, mettendo alla prova tutta la nostra sapienza e maestria...
In questi giorni ne sono alle prese costantemente.
"Mammina ma Babbo Natale dove le lascia le renne quando mi porta i regali?"
"Le parcheggia fuori dalla finestra, sai sono volanti..."
"E se quando volano ci scappa la cacca?"
"La fanno prima di partire!"
"Ma se non abbiamo il camino, Babbo Natale dove passa?"
"Sai, lui è magico, si smaterializza e passa attraverso la finestra..."
"Uau, forte!"
...
A volte è duro il mestiere di mamma :-)
Buone Feste
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